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Piazzale San Paolo La fontana Milis (OR) 1993
Il grande cerchio è delimitato, quasi interamente, dalla panchina in ferro circolare. A una estremità di essa si affianca la fontana, dalla linea essenziale. E’ costituita da due travi. Quella verticale, robusta, si protrae alla base, formando quasi un piede che si aggancia molto bene alla terra. L’altra, più snella, obliqua, si appoggia alla precedente e quindi scivola a terra e diventa orizzontale senza soluzione di continuità.
La trave obliqua ha un taglio longitudinale che permette all’acqua di uscire a pioggia, cadendo sulla griglia a terra. L’altezza della fontana consente di attraversare il doppio velo di acqua e di potere farsi bagnare come da una pioggia primaverile. Sul fronte, il marmo di Biancone di Orosei è intagliato e, a incasso, è creata una maschera nera di Basalto. Due rubinetti, uno in alto per gli adulti e uno in basso per i bimbi, sono inseriti per dissetarsi. Gli spazi geometrici sono nettamente delineati da elementi verticali, le panchine, e da elementi orizzontali, i cordoli e i differenti materiale per la pavimentazione. Una di queste linee di demarcazione dello spazio è una lastra di Biancone di Orosei, lungo strascico che si protrae sul dorso della fontana.
L’acqua che cade si raccoglie a terra nella vasca ricoperta da una griglia dalla forma asimmetrica e curvilinea, che accompagna con movimenti ondeggianti la fermezza della fontana.