Piazzale San Paolo   Milis (OR) 1993

Il piazzale giardino, all’entrata del paese, viene utilizzato per feste e come spazio di lavorazione di artigiani per le stuoie di canne. Il rispetto per l’uso consolidato induce a mantenere i piani centrali, protetti verso la strada da una lunga aiola con arbusti. Lo spazio da organizzare è lungo e stretto, perciò si pensa di movimentarlo componendo cerchio, rette e segmenti di cerchio. Il piazzale si accosta alla chiesa romanica di San Paolo, con paramento a righe bianche e nere. Il grande cerchio, dedicato ai balli, si affianca al muro antico. La sua pavimentazione, pensata in  un primo momento in acciottolato, viene realizzata in cubetti di basalto. Il resto dei piani è a prato e, dove è previsto maggior calpestio, ancora pavimentazione di basalto o ghiaia. Da una retta si attesta al cerchio una fontana, tutti gli spazi sono perimetrati da lunghe panchine  lineari o curvilinee, così da fare emergere la forma disegnata a terra. Le panchine, in ferro, hanno il profilo di un nastro continuo e i moduli sono raccordati tra loro con un ellisse ripreso dall’inferriata di recinzione del giardino di aranci che fronteggia il piazzale.