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Project Financing “ Spazi Aperti” - Comune di Firenze. Progetto del giardino dell’Orticoltura Firenze 2002
Il giardino dell’Orticoltura ha una importanza e una particolarità storica uniche per la città di Firenze e non solo. L’identità della sua nascita e del suo sviluppo è quella generata dalla ottocentesca Società di Orticoltura. La bella figlia di questa storia è il Tepidario del Roster, oggetto prezioso e anomalo nella nostra città, anzi raffinato oggetto in ferro e vetro raro nel paesaggio italiano. Si è pensato che la sua vocazione storica non si doveva tradire o dimenticare, perciò, come spesso è nelle cose, la sua bellezza andava valorizzata assecondando le doti naturali. La forma che oggi vediamo è il risultato di una perdita, di una grossa identità persa. Non è la storia di un giardino pubblico ma la storia di una Società che fondò sul giardino il suo manifesto naturale, lo strumento operativo ed il proprio mezzo di sussistenza. La Società Toscana di Orticoltura ebbe il fine di sperimentare, promuovere e diffondere la cultura degli orti e dei giardini, implementando l’ impulso nascente nel campo dell’agricoltura e della botanica. Il potenziale di ricchezza e d’originalità di questo spazio scaturisce dal suo carattere originario: non un giardino di piante ornamentali, ma piante orticole e per di più sperimentali, un avvicendarsi di varietà, nuovi ibridi, nuove introduzioni da paesi lontani. Per questo si è voluto proporre quella specificità persa ed offrire al pubblico un giardino del tutto originale: un grande orto al centro della città.