Edificio a uso pubblico e residenza privata - Centro turistico-terapeutico                                          provincia di Oristano   2002/04

La costruzione trae spunto dai ruderi di un edificio agricolo. Tre bracci creano la corte interna e per l’accesso al cortile si protraggono  due corpi, conclusi da torrette e legati da un portale d’accesso. Un altro corpo, a copertura piana, si aggancia a un angolo, tendendosi verso gli altri edifici. Le poche murature in pietra rimaste vengono restaurate e i muri contigui vengono costruiti con pietre e scaglie di basalto, eseguiti dagli artigiani locali con tecnica perfetta. Il restauro valorizza, risanandole, anche alcune murature in mattoni d’argilla cruda, nella zona delle camere da letto.

La struttura portante è a capriate e continua. Al di sopra delle travi in legno è appoggiata la soffittatura in stuoie di canne, tipiche del posto, e, quindi, un leggero tetto ventilato. Per la copertura si usano coppi con mantello variegato per colore e tipo di argilla. Si adotta lo sporto di gronda tradizionale, senza grondaia, a file di coppi murati sovrapposti, alternati: la protezione dall’acqua non è ottimale, ma l’effetto della pioggia nella corte e intorno alla casa è affascinante. Le tinteggiature delle pareti esterne, intonacate a malta di calce, sono a base di silicati, per non ostacolare la respirazione delle murature e all’interno, l’uso della tinteggiatura a calce ha reso possibile colori molto caldi.