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Piazza Martiri. La panchina Milis (OR) 1992/95
La panchina perimetra il triangolo al centro della piazza e fronteggia il palazzo rosso. E’ un elemento che fa da staccionata ma non chiude, si impone come elemento centrale. Quello che era molto visibile, lo schienale, doveva perciò essere prezioso. Fu un’occasione per rappresentare un aspetto collettivo importante della comunità sarda, un ricordo dei loro bellissimi balli. Realizzato con una Trachite rossa dalla durezza inconsueta. Il disegno a mano libera sulla carta fu portato alla grandezza voluta e, una volta trasferita l’impronta sulla pietra fu di nuovo ripreso a mano libera. Un abilissimo artigiano locale ne realizzò l’incisione con lo strumento. Per evitare un senso di barriera e per alleggerire l’impatto visivo, vennero praticati dei fori. Verso l’interno della piazzetta centrale, lo schienale della panchina non ripete le incisioni del disegno; rimangono la sagoma e i fori. La seduta in basalto levigato della panca è la continuazione della lastra, che a terra delimita il triangolo della piazzetta, sale lentamente, curvando, crea il piano di seduta. Si interrompe, scendendo bruscamente, in due punti, per lasciare lo spazio al palo che sostiene il globo dell’illuminazione. La pavimentazione è in ciottoli di basalto e lo stesso rivestimento sale sul fronte della panca.